venerdì, 12 dicembre 2008
Di come la democrazia sia "una sigaretta che sta finendo".

Il Pri.stro - Io, fin quando sarò al governo, non mi siederò mai ad un tavolo con questi individui. Sono ancora marxisti, non si può dialogare.

Merchesa - Avete ragione, mio caro. Come si fa a comunicare con quelli che la pensano diversamente da Voi? Fino a che non si convertono al berlusconismo è inutile parlarci. Mandate loro Bondi e Ferrara che gli spieghi per benino come si fa.

Il Pri.stro - Non accetto di parlare con chi mi accusa di essere Hitler, il diavolo, di non avere voce in capitolo sulla questione morale. Questa sinistra non è democratica. Che ci parlo affare?

Merchesa -Si dice "che ci parlo a fare", mio caro, non "affare". Ma Voi se non è un affare, niente eh....
martedì, 25 novembre 2008

Della violenza sulle donne

Carissimi

oggi, 25 novembre, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Lo sapevate? Forse i più informati sì, ma temo che - invece - la maggior parte di Voi non ne sia a conoscenza. E non è nemmeno colpa Vostra.
Sabato scorso c'è stata una manifestazione a Roma. Hanno sfilato in migliaia per le strade della capitaleNel mondo, una donna su tre subisce maltrattamenti nell'ambiente familiare. '' Una ogni tre donne nel mondo sarà violentata, aggredita, forzata ad avere relazioni sessuali o sarà maltrattata altrimenti durante la sua vita '', così Noeleen Heyzer direttrice esecutiva di UNIFEM ( Fondo delle Nazioni Unite per la Donna).
Secondo l'ISTAT, in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Ogni giorno sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi. Il 62 per cento delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta. E i casi più gravi di violenza si riscontrano nell'ambiente familiare, da parte di chi si ama o si è amato.

Qualche giorno fa:

- Hai sentito di Xxxxxx? - mi dice Daniela, la mia edicolante.

- No, che ha fatto? - rispondo.

- Si è separata. E pensare che due mesi fa è stata qui e si faceva meraviglia di Yyyyyy che si era appena separata pure lei.

- Anche Yyyyyyy si è separata? - chiedo stupita.

- Ceeeeeeeeerto. Po' à lé, la Vergine de Caravaggio! (1) - conferma Daniela con il suo vizio di strascicare le vocali alla bresciana - Vòt véder che le s'è tacàde sò? (2)

- Bisognerebbe conoscere le circostanze. Giudicare non è mai bello quando non si sa come stanno esattamente le cose - rispondo ostentando una saggezza che sono ben lontana dall'avere.

- Cose ghè chì de conòser. La gà maiàt fòra tòt al so òm e pò dopo l'è 'ndàda. (3)

- Chi l'è che s'è separàt turna? (4) - chiede una signora anziana che ha sentito il nostro parlare.

Daniela la ragguaglia. E sono spiegazioni complicate che comprendono i genitori di entrambi i separandi, i fratelli, i nonni - che la signora anziana conosceva - tanto che risultano persino parenti. Oh, ma alla lontana neh...

- Il problema è uno solo. Ha ragione il nostro Santo Padre. La gente si separa perché non ha più il valore della famiglia! - sostiene agguerrita la signora anziana. Il mio pensiero va inesorabilmente alla Carfagna. Anche lei ha sostenuto di avere la famiglia tra i suoi valori. La sua o quella di SB? Mah...

- Non tutte le famiglie sono uguali, signora - mi permetto di contraddirla - ce ne sono alcune che proprio stanno bene sciolte. E poi il papa parla tanto ma lui una mica se l'è fatta.

- Signora, il papa non può perché lui ha fatto il voto di castità (5), però ha ragione. Guardi, io quando ero giovane vivevo in una corte dove c'erano tante famiglie. C'erano alcune che poverine.... le jà ciapàa la matìna prima che l'òm al partìes e le jà ciapàa la sera quan chèl turnàa andrè (6). Che pena che mi facevano poverine.

- E mi dica signora, possono essere considerate famiglie quelle? O sono piuttosto luoghi di dolore? Sono davvero indissolubili quei legami? In nome di che cosa? Di un Dio a cui il papa ha la presunzione di dare voce? Ma Dio non è vero Amore? E cosa c'entrano le botte con l'amore?

Silenzio.

Ho riflettuto in questi giorni su quello scambio di idee avuto dalla mia edicolante. Ho ripensato a quelle donne, a tutte le donne del passato. A quelle rinchiuse in casa, a quelle costrette a lavorare col pancione e a partorire nei campi, mia suocera me ne parlava spesso.  A quelle costrette a fare figli a catena, che non potevano rifiutarsi perché era un dovere coniugale sacro. A quelle battute perché la minestra era troppo salata o troppo insipida. A quelle a cui veniva solo chiesto e non dato. Ho pensato a loro e alla loro vita. Ho immaginato le loro lacrime, sparse sui campi di lavoro e nelle cucine.
E allora ho concluso che una delle basi fondamentali della cucina mondiale, il soffritto, non sia nato solo dalla scoperta della bontà dell'ortaggio- cipolla, ma che sia stato anche un bell'alibi. Il soffritto come escamotage per quelle donne che con la scusa di tagliare cipolle lasciavano andare liberamente le loro lacrime e le giustificavano. E allora ho pensato di dedicare loro un aforisma, perché anche ridendo con loro - non di loro - a distanza di anni mi sento di allungare un fazzoletto virtuale per asciugarne un po'.



184 AFORISMA MERCHESIANO

Il soffritto è una invenzione strategica. Spacciato come base culinaria indispensabile  era invece un' astuzia per giustificare le lacrime femminili.



(1) Anche lei, la Vergine di Caravaggio, intesa come
la Madonna di una "ridente" cittadina in provincia di Bergamo verso cui molti bresciani fanno pellegrinaggi in richiesta di protezione e grazie. Va da sé che Daniela dà della vergine a Yyyyyyy in tono dispregiativo, intendendo invece il contrario.

(2) Vuoi vedere che trattasi di epidemia?

(3) Cosa c'è da sapere. Ha approfittato della florida condizione economica del marito e poi se n'è ita.

(4) Chi è che si è separato, di nuovo?

(5) Il papa e i sacerdoti diocesani non sono tenuti al voto di castità che invece è previsto per altri ordini.

(6) Le prendevano (botte) la mattina prima che il marito partisse per il lavoro e le prendevano di nuovo la sera quando tornava.

lunedì, 17 novembre 2008
Del sollievo di Merchesa

Carissimi

avrete di certo letto sui giornali di oggi la notizia che il ministro Brunetta ha stabilito che i veri "fannulloni" - quelli contro cui ha dichiarato guerra all'inizio del suo mandato -
stanno a Sinistra. Non c'è dimostrazione, non ci sono dati, niente di niente. Nonostante questo il ministro di sente in diritto di offendere una parte cospicua della popolazione italiana. Solo perché non condivide la sua posizione politica? Altro che "Io sono un uomo di sinistra, perché io sono socialista. Sono un socialista di Forza Italia".

Lo so, figli miei, in fondo l'uscita di Brunetta non è nulla rispetto all'antico "I COGLIONI stanno a Sinistra" del nostro beneamato Premier. Anche se, in realtà, il Pri.Stro avvertì subito che si trattava di una frase ironica. Come sempre!

COGLIONI prima, FANNULLONI ora, a quando ABBRONZATI?


Amori miei, su questo blog Vi ho abituati a scherzare sui drammi della politica italiana.  Ma Vi confesso che stavolta credevo di non farcela.
"Hanno passato il segno" continuavo a pensare "Cosa ci diranno la prossima volta? Incapaci prima, lazzaroni poi, cosa ci aspetta ancora?".
Ho incominciato ad agitarmi.  "Vedrai che il prossimo attacco sarà su noi donne" mi sono detta. "Vuoi vedere che il prossimo attacco sarà nei nostri confronti?".

E qui l'Epifania, l'illuminazione, la rivelazione.

VUOI VEDERE CHE LA PROSSIMA VOLTA DIRANNO CHE LE DONNE DI SINISTRA SONO TUTTE TROIE?


Calma.
Calma e gesso.
Rifletti con ponderatezza sulla questione Merchesa mia.

Mumble... mumble.... mumble....

EUREKA! CI SONO!

NON DIRANNO MAI CHE LE DONNE DI SINISTRA SONO TUTTE TROIE, PERCHE' PER LORO IL "TROIUME" E' LA PIU' NOTEVOLE,  APPREZZABILE, INTERESSANTE, QUALITA' IN UNA DONNA.


Casomai diranno che lo siamo troppo poco o per nulla!

Fiuuuuuuuuuuuuu, che sollievo. Mi era presa una paura...
mercoledì, 12 novembre 2008
Delle telefonate di Merchesa

DRIIIIN

Qui Lupara Vandea dei Bocciofili, in arte Merchesa. Chi è che smania di parlarmi?

Oh, Buonasera Presidente ( è il Primo Ministro, Silvio Berlusconi), no caro, non mi disturbate affatto. Ditemi...

Cielo, Silvio, chi Vi critica ha ragione. Come avete potuto fare un errore così?

Certo che ha ragione chi polemizza... non si manda una Ministra delle Pari Opportunità a ricevere un Presidente di una nazione, soprattutto se è lo stato più importante del Sud America.

Non si discute, Presidente. Si manda un "pari rango" per ricevere un ospite così importante.

Che significa che la Ministra era elegantisima? Occhiali scuri, tubino nero e giacca verde muschio corta in vita non giustificano la scelta che avete fatto di lei. Avrete anche individuato in Mara Carfagana un' ottima padrona di casa, ma questo non toglie che non fosse lei la persona adatta a rivestire quel ruolo. Convincetevene.

Come?

Ma che significa?

Ma che dite?

Ossantocielo, Silvio! Non mi pare una buona ragione mandare una Gran Gnocca a ricevere il Presidente del Paese delle Gnocche per antonomasia! Anche perché, casomai, quello è il paese dei Trans...


Non ha nessuna importanza, caro Silvio. La Carfagna può averci messo tutto il tra(n)sporto che volete voi, ma non è lei che andava mandata in ricezione.

Amooooore, brava a "ricevere" fin che volete, ma non  può ricevere TUTTI!

O no?!

GASP!
postato da: merchesadixit alle ore 17:24 | Permalink | commenti (17)
categoria:della politica, delle elezioni, della società, della televisione, del sesso
lunedì, 10 novembre 2008
Delle preoccupazioni di Merchesa

Giornalista - Esìmia avete sentito il discorso di insediamento di Obama? interessante, non trovate?

Merchesa - Preoccupante, casomai.

Giornalista - Perché dite così Esìmia? In cosa lo trovate preoccupante?

Merchesa - Ma vivaddio, non avete sentito Berlusconi quando ha saputo della sua elezione cosa ha detto? Che gli avrebbe insegnato come si governa. E accidenti, il discorso di Obama  è stato davvero orientato in tal senso, e in modo preoccupante.

Giornalista - Esìmia, mi sembrate impazzita. Ma che dite? Vi sembra che Obama potrebbe davvero ispirarsi a uno come Berlusconi? Ma andiamo!

Merchesa - No? Voi dite di no? (Mi leggono da anni e non hanno ancora imparato ad applicare il Metodo Merchesiano). Sentite gioia mia, cosa ha detto Obama alle sue bambine appena eletto?

Giornalista - Che avrebbe regalato loro il cagnolino che aveva promesso.


Merchesa - E di che razza sarà il cino-inquilino della casa Bianca?

Giornalista - Ehm... se non ricordo male mi pare che Obama abbia parlato di mutt, che in italiano significa meticcio, cioè un cane senza pedigree, un incrocio di razze. "Come sono io" ha aggiunto il neo-presidente.

Merchesa - Appunto! E non è drammaticamente berlusconiano tutto questo?

Giornalista - Esìmia, datevi una calmata. Perché mai un cagnolino dovrebbe essere tanto preoccupante nello scenario politico? E soprattutto, cosa c'entra Berlusconi?

Merchesa - Perché meticcio, cocco mio bello,  è sinonimo di bastardo!


Giornalista - GASP!

Merchesa - Lo so caro, lo so. Ma Vi invito a guardare il lato positivo della cosa.  Se Obama avesse optato per un alano, per esempio, il mio timore era che Silvio - nel loro primo incontro ufficiale - dopo avergli tirato pacche sulle spalle in segno di amicizia poteva rischiare di dirgli : "  Gli USA sono la più grande nazione del mondo e anche i cani sono proporzionati ad essa. E sono anche una nazione fortunata. Ecco perché i loro cani hanno un buco del culo così importante. ALANO=HA L'ANO".

E giù risate. E poi ancora: "Oba (perché sono già intimi), il cane l'hai preso proporzionato a tua moglie che è alta 183 centimetri? Donna fortunata. Chissà che buco del culo che ha anche lei, ahahahaha....  E la topa? Come ce l'ha grossa la topa una tizia alta 183cm  che si compra un alano? E' proporzionata? Ahahahaha... Barack mio, meno male che hai origini keniote e che sei un Mandingo, che se è vero quello che si dice dei Mandinghi e dei loro attributi....ahahahaha... allora sì che ce la fai con quella megatopa di Michelle... ahahahaha. Eh, noi tra "playboy" ci si capisce subito, ci riconosciamo dalla abbronzatura oltre che dalla passione per le belle donne. Ahahaha...
Ecco vedete cari giornalisti americani? Questa è la dimostrazione che in Italia l'informazione è in mano alla Sinistra. Uno non può scherzare con un amico e mettersi a parlare di gnocca che subito ti danno del razzista! Cosa c'entrera il razzismo con la gnocca poi..."


Credetemi amico mio. E' molto molto meglio il bastardo!!!
postato da: merchesadixit alle ore 10:54 | Permalink | commenti (10)
categoria:della politica, dei calembour, delle elezioni, della televisione
venerdì, 07 novembre 2008

Della genialità di Merchesa bis

Giornalista - Esìmia, che ne dite delle elezioni USA? Un nero alla Casa Bianca. Fantastico, non trovate?

Merchesa - E dove sarebbe la fantasticheria? principianti sono.

Giornalista - Merchesa, ma che dite?


Merchesa - So quello che dico giovanotto. Gli USA sono ancora al bianco e nero mentre noi abbiamo il Technicolor da anni. Guardate un po' qui...

Nov07#03

mercoledì, 05 novembre 2008

Della genialità di Merchesa

Giornalista - Esìmia, che ne dite delle elezioni USA? Un nero alla Casa Bianca. Fantastico, non trovate?

Merchesa - Eccome. Finalmente sappiamo dove far espatriare Moggi!

postato da: merchesadixit alle ore 18:31 | Permalink | commenti (17)
categoria:della politica, delle elezioni, della società, della televisione, dello sport
martedì, 23 settembre 2008
Dei "post-riboli" di Merchesa


Carissimi

 

Immagino che tutti Voi, come me, avrete notato come tra i problemi sociali più importanti della scorsa settimana ci siano stati: la discussione sulla nuova legge-Carfagna in merito alla prostituzione e le modifiche strutturali alla Scuola decise dal Ministro Gelmini.

Due donne al fronte, due donne decise si sono messe in gioco e hanno preso di petto i problemi più importanti che riguardano i loro ministeri, rispettivamente Pari Opportunità e Istruzione: puttane e grembiulini. Di questo avevamo bisogno in Italia signori miei, ordine e pulizia.


L’evoluzione naturale del progetto-prostituzione va dalla Legge Merlin al modello Carfagna. Sembra che questo sviluppo sia anche fatalmente legato ai cognomi delle due onorevoli. L’”antica” Merlin ha un cognome che richiama un “uccello”, che è anche notoriamente uno dei modi per chiamare il membro maschile. E’ indiscutibile quindi, per l’antica regola del nomen omen, che la veneta Merlin fosse una donna fallica. La piacente Carfagna, invece, è nota a tutti per il suo simpatico soprannome “Car-fregna”  che contiene un sinonimo dell’organo sessuale femminile. Si può quindi ben dire che la prostituzione sia passata dalle mani e dai progetti di una donna fallica a quelle di una molto più gentile e femminile, qualcuno sostiene anche molto più “capace” in quest’ambito. Una donna sa cosa è meglio per le sue simili. E la Carfagna lo sa meglio di tante altre.

La Merlin chiuse le case chiuse, creando non poco imbarazzo tra linguisti e logici. Infatti, per la regola matematica in base alla quale due negazioni si elidono, chiudere le case chiuse significa annullarne la chiusura e quindi aprirle. E’ sotto gli occhi di tutti come la prostituzione si spostò da luoghi protetti all’aperto delle strade, a conferma della legge sopraccitata. Confidiamo che la Carfagna giochi la sua contromossa aprendo le case chiuse, per la gioia di logici, matematici, enigmisti, scacchisti. Tutti maschi. Molti di più per numero di coloro -  i soli - che godettero della chiusura delle case chiuse: i calzolai. O forse è meglio chiamarli ciabattini, visto che ultimamente sembra che nelle scarpiere femminili non ci siano altro che orridi ossimori: le infradito eleganti.


Anche il ministro Gelmini, come l’onorevole Carfagna, ha intenzione di apportare novità e modifiche nella società. L’ambito in cui si muove è quello della Scuola. Insegnante unico alle elementari, voti espressi in numero, cinque in condotta, ritorno degli esami di riparazione, grembiulino, sono alcune delle novità. Alcune di queste sono veramente importanti e cambieranno la vita di molte persone. Il ritorno al maestro unico, infatti, prevede un esubero di docenti che non si sa come potrà essere reimpiegato. Noi un’idea ce l’abbiamo.


Col Metodo Merchesiano abbiamo analizzato la situazione e abbiamo trovato una soluzione logica. Dal momento che, secondo l’opinione comune, la Scuola va a puttane tanto vale inserire gli esuberi nelle case chiuse riaperte. Le insegnanti che avanzano, quindi, possono benissimo avviarsi alla professione di prostituta. E’ noto l’appellativo di “troia” “puttana” “bagascia” che molti studenti affibbiano loro, specialmente alle insegnanti di matematica e latino. Chilometri e chilometri di muri nei bagni delle scuole riportano questi appellativi ai loro indirizzi. Ergo, molte di loro sono già predisposte all’idea. Basta farle passare dall’idea all’azione. Vi invito, amici miei, a guardare la faccenda con occhio positivo. Le maestre nei bordelli non possono che rendere più appetibile la scuola. Almeno per i maschietti. Le femminucce solitamente sono più diligenti, ma è un bene che imparino anche loro certe cosette da “casino”. Non possono sempre e solo stare ai fornelli, perdinci! Certe informazioni pratiche aiutano le donne a tenere unite le famiglie, per la gioia di Ratzinger.

Le maestre potrebbero fare le lucciole nell’ora di scienze. Potrebbero indossare i grembiulini ma anche le crestine e rimanere nude sotto. Righelli, bacchette e frustini per i clienti che desiderano un approccio sadomaso, per non parlare di come sia apprezzata nell’immaginario erotico l’insegnante che sculaccia. Tutto questo potrebbe diventare realtà. Non più la finzione squallida del bordello, ma la concreta competenza di una severa SSIS.

Nella parentesi-ricreazione tutti gli studenti saranno invitati a celebrare il ministro giocando a 1 2 3 Stellagelmini. I bambini potranno essere strumentalizzati, ma solo nell’ora di musica.

E poi il bullismo, grave piaga di tutte le scuole del mondo. E quale metodo migliore per combatterlo che non calmare i bollori? Calmare i boll-ori per sedare il bull-ismo. Da lì passa la vittoria della Scuola, ne siamo certi.


Cari amici, Vi abbiamo resi partecipi di quelle che sono per noi le armi di cui dispone il ministro, delle vere e proprie armi d’istruzione di massa. Anzi, un’ arma, anomala ma potentissima. Un passaggio che consenta alla Scuola di affermarsi ancora maggiormente come ISTITUZIONE. Un cambiamento a favore di questa Istituzione. Una evoluzione PRO- SCUOLA. Anzi: PRO(I)STITUZIONE.

postato da: merchesadixit alle ore 09:44 | Permalink | commenti (17)
categoria:della politica, dei calembour, della società
lunedì, 22 settembre 2008
Delle interviste di Merchesa

Merchesa - E ditemi, Egregio Commissario, cosa ne pensate della cordata CAI per l'acquisto di Alitalia?

Fantozzi - Siamo convinti che la cordata sia una opportunità pazzesca.
venerdì, 19 settembre 2008
Delle vignette di Merchesa

NESSUNO TOCCHI CAINO!

postato da: merchesadixit alle ore 16:31 | Permalink | commenti (12)
categoria:della politica, dei calembour, della società, della televisione, dello sport