venerdì, 28 novembre 2008
Della gggente

Aveva il terrore di ammalarsi. Soprattutto che gli salisse la febbre. Temeva assai la febbre di cavallo. Era un IPPOCONDRIACO.
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venerdì, 28 novembre 2008
186 AFORISMA MERCHESIANO

Dicesi schatto colui che chatta assai distrattamente, in modo trascurato. Ci mette anche 30 minuti a rispondere a una domanda, sbaglia gli emoticons, confonde le finestre e gli interlocutori.
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venerdì, 28 novembre 2008
185 AFORISMA MERCHESIANO

La celiachia non è la sindrome di chi ha l'abitudine di scherzare su tutto.
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martedì, 25 novembre 2008

Della violenza sulle donne

Carissimi

oggi, 25 novembre, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Lo sapevate? Forse i più informati sì, ma temo che - invece - la maggior parte di Voi non ne sia a conoscenza. E non è nemmeno colpa Vostra.
Sabato scorso c'è stata una manifestazione a Roma. Hanno sfilato in migliaia per le strade della capitaleNel mondo, una donna su tre subisce maltrattamenti nell'ambiente familiare. '' Una ogni tre donne nel mondo sarà violentata, aggredita, forzata ad avere relazioni sessuali o sarà maltrattata altrimenti durante la sua vita '', così Noeleen Heyzer direttrice esecutiva di UNIFEM ( Fondo delle Nazioni Unite per la Donna).
Secondo l'ISTAT, in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Ogni giorno sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi. Il 62 per cento delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta. E i casi più gravi di violenza si riscontrano nell'ambiente familiare, da parte di chi si ama o si è amato.

Qualche giorno fa:

- Hai sentito di Xxxxxx? - mi dice Daniela, la mia edicolante.

- No, che ha fatto? - rispondo.

- Si è separata. E pensare che due mesi fa è stata qui e si faceva meraviglia di Yyyyyy che si era appena separata pure lei.

- Anche Yyyyyyy si è separata? - chiedo stupita.

- Ceeeeeeeeerto. Po' à lé, la Vergine de Caravaggio! (1) - conferma Daniela con il suo vizio di strascicare le vocali alla bresciana - Vòt véder che le s'è tacàde sò? (2)

- Bisognerebbe conoscere le circostanze. Giudicare non è mai bello quando non si sa come stanno esattamente le cose - rispondo ostentando una saggezza che sono ben lontana dall'avere.

- Cose ghè chì de conòser. La gà maiàt fòra tòt al so òm e pò dopo l'è 'ndàda. (3)

- Chi l'è che s'è separàt turna? (4) - chiede una signora anziana che ha sentito il nostro parlare.

Daniela la ragguaglia. E sono spiegazioni complicate che comprendono i genitori di entrambi i separandi, i fratelli, i nonni - che la signora anziana conosceva - tanto che risultano persino parenti. Oh, ma alla lontana neh...

- Il problema è uno solo. Ha ragione il nostro Santo Padre. La gente si separa perché non ha più il valore della famiglia! - sostiene agguerrita la signora anziana. Il mio pensiero va inesorabilmente alla Carfagna. Anche lei ha sostenuto di avere la famiglia tra i suoi valori. La sua o quella di SB? Mah...

- Non tutte le famiglie sono uguali, signora - mi permetto di contraddirla - ce ne sono alcune che proprio stanno bene sciolte. E poi il papa parla tanto ma lui una mica se l'è fatta.

- Signora, il papa non può perché lui ha fatto il voto di castità (5), però ha ragione. Guardi, io quando ero giovane vivevo in una corte dove c'erano tante famiglie. C'erano alcune che poverine.... le jà ciapàa la matìna prima che l'òm al partìes e le jà ciapàa la sera quan chèl turnàa andrè (6). Che pena che mi facevano poverine.

- E mi dica signora, possono essere considerate famiglie quelle? O sono piuttosto luoghi di dolore? Sono davvero indissolubili quei legami? In nome di che cosa? Di un Dio a cui il papa ha la presunzione di dare voce? Ma Dio non è vero Amore? E cosa c'entrano le botte con l'amore?

Silenzio.

Ho riflettuto in questi giorni su quello scambio di idee avuto dalla mia edicolante. Ho ripensato a quelle donne, a tutte le donne del passato. A quelle rinchiuse in casa, a quelle costrette a lavorare col pancione e a partorire nei campi, mia suocera me ne parlava spesso.  A quelle costrette a fare figli a catena, che non potevano rifiutarsi perché era un dovere coniugale sacro. A quelle battute perché la minestra era troppo salata o troppo insipida. A quelle a cui veniva solo chiesto e non dato. Ho pensato a loro e alla loro vita. Ho immaginato le loro lacrime, sparse sui campi di lavoro e nelle cucine.
E allora ho concluso che una delle basi fondamentali della cucina mondiale, il soffritto, non sia nato solo dalla scoperta della bontà dell'ortaggio- cipolla, ma che sia stato anche un bell'alibi. Il soffritto come escamotage per quelle donne che con la scusa di tagliare cipolle lasciavano andare liberamente le loro lacrime e le giustificavano. E allora ho pensato di dedicare loro un aforisma, perché anche ridendo con loro - non di loro - a distanza di anni mi sento di allungare un fazzoletto virtuale per asciugarne un po'.



184 AFORISMA MERCHESIANO

Il soffritto è una invenzione strategica. Spacciato come base culinaria indispensabile  era invece un' astuzia per giustificare le lacrime femminili.



(1) Anche lei, la Vergine di Caravaggio, intesa come
la Madonna di una "ridente" cittadina in provincia di Bergamo verso cui molti bresciani fanno pellegrinaggi in richiesta di protezione e grazie. Va da sé che Daniela dà della vergine a Yyyyyyy in tono dispregiativo, intendendo invece il contrario.

(2) Vuoi vedere che trattasi di epidemia?

(3) Cosa c'è da sapere. Ha approfittato della florida condizione economica del marito e poi se n'è ita.

(4) Chi è che si è separato, di nuovo?

(5) Il papa e i sacerdoti diocesani non sono tenuti al voto di castità che invece è previsto per altri ordini.

(6) Le prendevano (botte) la mattina prima che il marito partisse per il lavoro e le prendevano di nuovo la sera quando tornava.

martedì, 25 novembre 2008
CITAZIONI EC-CITANTI

On. Carfagna - "
Dio, patria e famiglia sono i miei valori".



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venerdì, 21 novembre 2008
Dei litigi tra vertebre


C6? - chiese L1.

Certo che ci sono, mica ci faccio come te! - rispose villana C6.

E che farei io scusa? - insistette L1.

La megalomane, la grandiosa, l'onnipotente - ribattè invidiosa C6.

E da quando, scusa? Perché? Come mai? - chiedeva confusamente L1.

Non sono io quella che si crede Dio, l'Uno. E non sei nemmeno sacrale!
- sbottò una invidiosa C6.
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venerdì, 21 novembre 2008
182bis AFORISMA MERCHESIANO

Quando ci si ammala di AIDSL si diventa inesorabilmente sieropessimisti.
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giovedì, 20 novembre 2008
183 AFORISMA MERCHESIANO

Donna, se hai la vocazione della Bocca di Rosa e lo fai per passione rifiuta la banale e semplicistica definizione di zoccola. Casomai fatti chiamare Dottor Scholl!
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mercoledì, 19 novembre 2008
182 AFORISMA MERCHESIANO

l'AIDSL è la Sindrome da Immuno Deficienza che si acquisisce stando per troppo tempo seduti davanti al computer.
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lunedì, 17 novembre 2008
Del sollievo di Merchesa

Carissimi

avrete di certo letto sui giornali di oggi la notizia che il ministro Brunetta ha stabilito che i veri "fannulloni" - quelli contro cui ha dichiarato guerra all'inizio del suo mandato -
stanno a Sinistra. Non c'è dimostrazione, non ci sono dati, niente di niente. Nonostante questo il ministro di sente in diritto di offendere una parte cospicua della popolazione italiana. Solo perché non condivide la sua posizione politica? Altro che "Io sono un uomo di sinistra, perché io sono socialista. Sono un socialista di Forza Italia".

Lo so, figli miei, in fondo l'uscita di Brunetta non è nulla rispetto all'antico "I COGLIONI stanno a Sinistra" del nostro beneamato Premier. Anche se, in realtà, il Pri.Stro avvertì subito che si trattava di una frase ironica. Come sempre!

COGLIONI prima, FANNULLONI ora, a quando ABBRONZATI?


Amori miei, su questo blog Vi ho abituati a scherzare sui drammi della politica italiana.  Ma Vi confesso che stavolta credevo di non farcela.
"Hanno passato il segno" continuavo a pensare "Cosa ci diranno la prossima volta? Incapaci prima, lazzaroni poi, cosa ci aspetta ancora?".
Ho incominciato ad agitarmi.  "Vedrai che il prossimo attacco sarà su noi donne" mi sono detta. "Vuoi vedere che il prossimo attacco sarà nei nostri confronti?".

E qui l'Epifania, l'illuminazione, la rivelazione.

VUOI VEDERE CHE LA PROSSIMA VOLTA DIRANNO CHE LE DONNE DI SINISTRA SONO TUTTE TROIE?


Calma.
Calma e gesso.
Rifletti con ponderatezza sulla questione Merchesa mia.

Mumble... mumble.... mumble....

EUREKA! CI SONO!

NON DIRANNO MAI CHE LE DONNE DI SINISTRA SONO TUTTE TROIE, PERCHE' PER LORO IL "TROIUME" E' LA PIU' NOTEVOLE,  APPREZZABILE, INTERESSANTE, QUALITA' IN UNA DONNA.


Casomai diranno che lo siamo troppo poco o per nulla!

Fiuuuuuuuuuuuuu, che sollievo. Mi era presa una paura...