La Chiesa dimostra grande coerenza coi gay quando propone di mandarli tutti dall'anal-ista.
Autostrada.
Scivoliamo veloci. Traffico quanto basta per decidere la nostra velocità. Ravenna, Comacchio...
Campagna verde menta, verde erba, verde marcio, verde bottiglia, verde salvia, verde e argento.
Sono seduta alla dinette del camper, sola. Per i profani è il tavolo dove si mangia e si trova sempre a fianco della finestra più grande di un camper. Guardo fuori. Il sole batte sul finestrone e mi scalda. Mi vedo riflessa nel vetro dalla bocca in giù. Brilla il rossetto mattone. Il collo lungo, le mani agili e nervose, ciò che vedo mi piace molto e mi percepisco bellissima. Mi ci sento.
Guardo fuori dal finestrone il cielo, per chilometri e chilometri. E' azzurro di una tonalità felice, limpida. Spumose nuvole sparse. Non mi lancio nel gioco di scoprire quali immagini mi ricordano, troppo impegnativo. Non penso. Guardo.
Nelle orecchio l'iPod di mia figlia grande suona gli U2.
Cielo e nuvole, nuvole e cielo. Sembra che il giorno oggi non abbia altro da dirmi. Guardo.
“I'm still haven't found what I'm looking for” nelle orecchie a palla.
Non mi pare di aver mai vissuto in tutta la mia vita un momento così. Guardo e non penso. Eppure non mi sono mai sentita così viva. Ho la netta sensazione che sia questa la felicità, questo ascoltarsi dentro e basta, guardando il mondo tacendo, senza giudizio.
“But I'm still haven't found what I'm looking for” sembra la colonna sonora profetica per questo mio sentire, adesso.
Ricordo ieri.
“Mamma, devo dirti una cosa. Il Paga si è fatto di nuovo avanti” mi ha detto la Grande.
“Ah... dopo come si è comportato?” chiedo.
“Gliel'ho detto. Gli ho detto che se ero io a piacergli non capisco come mai si è messo prima con Stephany e poi con Laura di seconda B”
“Appunto. E lui?”
“Mi ha risposto che anche se stava con le altre in fondo al cuore e nei pensieri c'ero io”
“Ma tu guarda che sfrontato! Ti sta prendendo bellamente per il culo. Lo sai, vero?!”
“Sì, lo sospetto”
“Ti darà una delusione. E' un tipo furbetto quello lì, che racconta un sacco di balle”
“Lo so mamma, però mi piace. Cosa dovrei fare? Rinunciare a mettermi con lui per paura che mi prenda in giro? E se magari poi è sincero?”
“Amore, ti darà una delusione, te lo garantisco”
“Mamma, ho 14 anni. Sarà una delusione da quattordicenne”
“No Amore, le delusioni femminili non hanno età, sono delusioni e basta. Ma...” le prendo il volto con la mano e la guardo negli occhi “ ... tu hai la forza per affrontare anche questa delusione, se necessario”.
Sorride. “Grazie mamma”.
“E comunque ricordati che in questa casa non si slingua* prima dei 18 anni!”
“MAMMA!” Scoppia a ridere e mi abbraccia. La mia bambina...
Siamo sulla Transpolesana adesso. Il sole si è spostato più a destra. Fa più caldo e apro il giubbino della tuta. Mi intravedo il resto del busto sotto la maglietta bianca. Mi sento sempre più bella.
Guardo il cielo. Nuvole e cielo, cielo e nuvole, da naufragarci, da ubriacarsi, da starci male.
Non ho niente da dire. Non c'è niente da dire.
“But I'm still haven't found...”
Non ho ancora trovato quello che cerco. Non ha importanza, non adesso, non qui.
Questo momento adesso è mio. Solo mio.
“But I'm still haven't found what I'm looking for”
It doesn't matter. I'm alive.
* Slinguare, termine moderno che si usa dai Salesiani per indicare il bacio alla francese, sinonimo del nostro antico “limonare”