venerdì, 28 settembre 2007

Dei dubbi di Merchesa

Carissimi

ma se le scarpe sono di marca Canguro, il marsupio di che griffe sarà?

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categoria:dei calembour, del costume, della società, della televisione
giovedì, 27 settembre 2007
Dello stile di Ratzinger

Uno dei motivi per cui verrà maggiormente ricordato in futuro l’attuale Papa Ratzinger è senz’altro il  suo rapporto con la moda. Temiamo infatti che passerà alla storia più per lo stile in fatto di abbigliamento che per il discorso di Ratisbona. La prima azione compiuta da papa è stato infatti cambiare la sartoria che da decenni vestiva il successore di Pietro. Dalla storica sartoria Gammarelli, Benedetto XVI ha preferito affidare al negozio Euroclero le proprie mises. E non poteva essere diversamente. Ha urtato tutto il mondo, infatti, ascoltare il neoeletto in mondovisione che dichiarava essere “un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore” e vedergli le maniche nere della veste talare avanzare sotto la nuova veste bianca papale dalle maniche troppo corte. Un vero orrore, inaccettabile per un uomo che non disdegna occhiali da sole dal design moderno e giovanile, cappello da baseball di colore bianco, per non dimenticare i famosi mocassini rossi di Prada. 

Ratzinger ha dimostrato di essere molto à la page, con uno spiccato gusto per il vintage. Ha deciso infatti di reindossare alcuni abiti pontifici risalenti al Rinascimento. È il caso del camauro, un copricapo di velluto rosso bordato di pelliccia d'ermellino bianco che era stato indossato dai papi fino al Settecento, o la mozzetta di velluto rosso bordata di ermellino bianco, o ancora il cappello detto "saturno" a tesa larga, un copricapo rosso adatto soprattutto a proteggersi dal caldo. Il galero, invece, è un copricapo adatto per ripararsi dal sole. A quando un elegante ombrellino? E un ventaglio?

Nell’ultima visita pastorale a Vienna poi, il Nostro ha sfoggiato modelli innovativi sia nelle forme che nei colori.  Come ignorare il “Modello Pistacchio” indossato nel Duomo di Santo Stefano, o il “Modello Bianco Biagiotti” esibito all’interno della Basilica di Mariazell? Ma il capo che ha ottenuto maggiori consensi di pubblico e di critica è il “Modello Vorrei essere io Maria”, una foggia tradizionale dalle forme morbide e avvolgenti ma dai colori inusuali: azzurro bianco e giallo, che sono i colori della Vergine, sfumati gradevolmente tra loro alla maniera dei Missoni. Roberto Benigni nel suo “Piccolo Diavolo” aveva già previsto tutto.

Papa Benedetto XVI dimostra di avere dimestichezza non solo con il mondo della moda e le sue tendenze ma anche con gli strumenti della comunicazione che a quell’ambiente fanno capo. Come dimenticare lo splendido calendario 2007 per il quale Papa Benedetto ha graziosamente posato?  Uscito nel novembre 2006 allegato a  Famiglia Cristiana al costo di 5 Euro, presenta il papa raffigurato nei vari momenti della sua giornata. A gennaio, marzo, agosto e ottobre è immortalato mentre passeggia, ad aprile mentre prega. Benedetto XVI sembrerebbe così maggiormente dedito al labora che all’ora.

Dicono che l’abbiano sentito esprimersi così durante un incontro del mercoledì: “Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: Questa è la carezza griffata Ratzinger”.

martedì, 25 settembre 2007

Delle soluzioni di Merchesa

Carissimi

pensate davvero che avrei mai potuto farVi mancare un post su Miss Italia? Giammai!


La festa alle ragazze in mostra è iniziata con la polemica "goggiana". La tanto amata Loretta si è lanciata in uno show fuori programma di contestazione nei confronti di Bongiorno, reo di averla trattata come una valletta muta e non come la soubrette completa che è. Povera cara, l'aver recitato come protagonista nel musical "Hello Dolly" non le ha portato molto bene. Dolly è infatti anche il nome della prima pecora clonata. E la cara Loretta ha dimostrato, con la sua triste performance, di essere ormai il clone della primadonna che ricordavamo.

Gulliermo Mariotto, un noto stilista che non avevo mai sentito, ha lanciato una provocazione: "Vediamo delle candidate anche il LATO B" intendendo il fondoschiena. Francamente non capisco il perché di tante polemiche. Credo che Mariotto in fondo abbia ragione.

Nel passato si valutavano le miss esclusivamente sulla bellezza e sulle misure. Poi qualche anno fa si tentò di misurare anche il grado di cultura e preparazione delle suddette. I rislutati riportarono drammaticamente alla scelta delle misure fisiche. Ma la colpa non è affatto delle miss. Come dimenticare che trattasi quasi sempre di liceali? La colpa è ancora una volta della scuola.
(L'essere riuscita  a dare la colpa del fallimento di Miss Italia ancora una volta alla scuola è un evento che mi procura degli orgasmi interminabili!)

La Mirigliani, patrona dello spettacolo, ha deciso che le riprese dei fondoschiena non s'erano da fare. Peccato, poteva essere un modo per vedere lo spettacolo in una nuova prospettiva.

Anzi, personalmente farei di più. Non mi limiterei al lato B ma vorrei addirittura che le ragazze in questione non dimostrassero di essere solo belle fuori, ma anche "BELLE DENTRO"!

Proporrei quindi delle analisi complete del sangue, delle ecografie epatiche, delle gastroscopie, delle colonscopie e magari anche una scintigrafia renale. Non disdegnerei nemmeno delle lastre a tutto scheletro.

Ma soprattutto insisterei per una isteroscopia con visita ginecologica. In fondo queste ragazze sono tutte propende a lanciarsi nel mondo dello spettacolo. Quindi saranno le future candidate a Vallettopoli. E noi vogliamo trascurare così la salute dei nostri politici? Ho in mente addirittura lo slogan:

PER UNA POLITICA SANA FAI FARE UNA ISTEROSCOPIA ALLA TUA VALLETTA!


E chissà che, alla luce di questa proposta, non si aggiungano a Miss Italia e alle varie Miss Sorriso, Miss Eleganza, Miss Portamento e  Miss Gambe anche la più intrigante: Miss Passera. Volete mettere un premio per la critica in questa categoria?

venerdì, 21 settembre 2007
Della stringente logica di Merchesa

Carissimi

l'onorevole Burlando è stato beccato ad andare in contromano in autostrada.

Povera gioia. Finalmente un parlamentare che va in controtendenza e invece di complimentarsi con lui gli vogliono dare la multa.

Cielo! Ma se non sono conformati non vi piacciono? Tzè....
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categoria:della politica, del costume, del galateo, della società
giovedì, 20 settembre 2007
60 AFORISMA MERCHESIANO

Noi donne cresciamo pagando tutto sulla nostra pelle. Impariamo a vivere a nostre spese. Deve essere per questo che siamo così portate per lo shopping!
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categoria:aforisma merchesiano
mercoledì, 19 settembre 2007
Delle deduzioni merchesiane

Carissimi
sapete bene quanto io non ami parlare di Calderoli, ma tant'è. Ci sono cose nella vita che non si amano ma risultano necessarie. Il nostro, ancora una volta ha proposto per Bologna ciò che fece a suo tempo a Lodi: passeggiare sul terreno dove è prevista la costruzione di una moschea con un maiale al guinzaglio. Come al solito Calderoli risulta essere out. In tempi di esoticismo ridondante un iguana o una tigre bianca portati a spasso con un bel pitone intorno al collo a mo' di collare li avrei visti molto più à la page... Ma perché sperare invano? L'uomo non c'è, né con la politica né con la moda.

Dicono che abbia voluto usare il maiale come arma impropria, politica. Il maiale-day un'arma politica? Ma se è una vita che lo sentiamo sparare porcate! Non è certo questa la prima novità. Ricordo ancora il "porcellum" elettorale calderoliano. Certo che quest'uomo coi porci è proprio fissato eh...

Come porci di fronte ai porci?

Con atteggiamento benevolo, ovvio. Che poi questi leghisti sono così anacronistici... Proporre un maiale-day - di cui è notorio non si butta via niente- in tempi di consumismo è davvero un rivelarsi fuori dal mondo!

Ma a me è rimasto un dubbio.

Credo che in fondo non fosse la moschea la preoccupazione principale di Calderoli. Visto un certo uso del lessico da parte di alcuni simpatizzanti e militanti leghisti (Vi ricordo che la mia terra ne è pervasa) ho paura che la proposta di Calderoli fosse più una specie di lasciapassare, una sorta di legittimazione linguistica.

Abituati come sono a bestemmiare il PORCO-DAY  deve essere sembrato loro un inno alla libertà!

martedì, 18 settembre 2007
Della consapevolezza di Merchesa

Carissimi


L'aver la gamba di legno fa di me, marchesa Lupara Vandea dei Bocciofili, una Mobildonna.
In quanto Mobildonna potete tranquillamente considerare come io sia affidabile. Infatti una donna mobile è stabile.  Una donna credenza non dice mai bugie, però conosce tutte le leggende.
Una donna mobile è anche dinamica, leggiadra, "qual piuma al vento". (Ma tu guarda... parto dalla gamba di legno e immancabilmente esce la mia passione per gli uccelli... Che roba eh....)
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categoria:dei calembour, del costume, della salute, della vita di merchesa, del sesso
lunedì, 17 settembre 2007
Dei dispiaceri di Merchesa

Carissimi

è notizia di oggi che è previsto un ulteriore aumento dei versamenti per i lavoratori atipici. Il ministro Damiano sì è così espresso a Repubblica TV: "La nostra intenzione è di porre un limite agli strumenti dei contratti a termine, e abbiamo incentivato i contratti a tempo indeterminato".

Una bella persona questo ministro. A me il ragazzo piace molto, lo ammetto. Serio, preparato, colto, non arrogante, dalla parte dei lavoratori.

Sembra.

Ma sembra che ciò non basti.

Ci sarà sempre qualcuno nella FIOM disposto a dargli del FIOM-IGNOTTA!

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categoria:della politica, dei calembour, della società
venerdì, 14 settembre 2007
Della potenza dei blog

Il V-day,grilliana invenzione per reazione all’iperpotenza della Casta, si è rivelato un successo. Dell’antipolitica sostiene qualcuno (Bossi che ne è il guru), della politica vera che riparte dal basso  sostengono alcuni commentatori politici , del qualunquismo, dell’individualismo, della potenza della rete. Ce n’è per tutti. Ma cosa sceglieremo noi? Sapete bene, cari amici, che il MM (Metodo Merchesiano) è uno strumento scientifico che permette di cogliere sfumature logiche, ma anche illogiche, che altrimenti resterebbero sconosciute ai più.
Ecco quindi che la Vostra Merchesa ha notato che la V del Vaffa day altri non è che il numero cinque romano. Oltre ad essere un numero primo, e direi che la cosa non può che portare bene, è anche il numero atomico del Boro. Il boro non è presente in natura nella sua forma elementare ma si trova combinato nel borace e nell'acido borico. Entrambi si trovano in saponi e detergenti: l’ideale per fare un po’ di “pulizia in Parlamento”.  In soluzione acquosa diluita, poi, l’acido borico diventa acqua borica, usata come disinfettante soprattutto per impacchi agli occhi. Eccellente per “vederci meglio”. 
Abbiamo inoltre appreso che Astraea è  il nome del quinto asteroide scoperto e  prende il nome dalla dea Astrea, vergine stellare che rappresenta la Giustizia. Direi che trattasi di una splendida sincronia. Disgustata dalla degenerazione morale del genere umano, Astrea risalì definitivamente in cielo dove splende sotto l'aspetto della costellazione della Vergine. Il V day è avvenuto l’8 settembre, nella seconda  decade del segno della Vergine. Come vedete, miei cari, nulla è per caso. Per inciso, faccio notare che l'Associazione Astrea è un gruppo sportivo appartenente alla Polizia Penitenziaria.
Nella Smorfia napoletana il numero cinque è la mano. Il V day è infatti un modo per non stare con le mani in mano, ma un dare una mano per contestare chi ha le mani in pasta o peggio bucate. Non passiamo la mano, ma partecipiamo attivamente e in civiltà senza passare alle mani, anche se a volte la tentazione è forte. Il V day, allora, dove la mano è fondamentale perché è proprio con quella che si esprime il simbolo del vaffa: il dito medio alzato. Certo che tale gesto offensivo non può essere ascritto esclusivamente alla sinistra, anzi. Abbiamo ancora ben chiara negli occhi l’immagine dell’on. Santanché in tale posa. Quello che però ci auguriamo è che le signore di sinistra evitino di indossare all’anulare della mano preposta al gesto un vistoso e volgare anello come quello della parlamentare. Che già il gesto non è carino, aggiungere un monile di così poco gusto all’insieme è così grossier
Con la sua iniziativa Grillo ha sottolineato l’importanza e la potenza dei diari virtuali, più comunemente chiamati blog. Potenza dei blog, quindi, e non Matera dei blog. Che già la Santanché è fissata col velo islamico. Se scopre che i blog sono correlati ai Sassi ce li lapida!

mercoledì, 12 settembre 2007
59 AFORISMA MERCHESIANO

Il rischio più grande per un master BDSM è trovare una slave piccola di statura. C'è una altissima probabilità che si trasformi in slavina.
postato da: merchesadixit alle ore 15:53 | Permalink | commenti (10)
categoria:aforisma merchesiano