Delle elucubrazioni di Merchesa
Carissimi
ricevo quotidianamente congratulazioni, complimenti, dichiarazioni di stima nonché d'amore, tributi di affetto e stima, considerazione per la mia intelligenza, il mio buon gusto, la mia cultura. Sono cose che fanno molto piacere, soprattutto (non lo nego) i complimenti per la mia VISIBILISSIMA E INNEGABILE AVVENENZA! Confesso però che anche gli altri complimenti non mi fanno schifo.
Invece devo ammettere che qualche ansietà mi viene provocata quando i miei amatissimi ammiratori mi definiscono "intellettuale".
La personale remora nei confronti di questo termine è assai antica, risale a undici anni fa quando Ylenia, la primogenita di Albano Carrisi e Romina Power, scomparve a New Orleans. Intervistati da numerose televisioni statunitensi i coniugi Carrisi rilasciavano dichiarazioni sul carattere della figlia. E' nella riproduzione in Italia di una di quelle trasmissioni, una specie di "Chi l'ha visto" a stelle e strisce, che sentii Romina Power definire con decisione e insistenza la figlia come "intellectual".
Ora, ho molto rispetto e compassione per quella povera Ylenia, che sembra suicidatasi, ma da allora io non riesco più a separare il termine intellettuale dai Carrisi. E non è tanto per quella povera figlia che mi atterrisce la cosa e nemmeno per la sua sfortunata mamma. E' che proprio non riesco ad evitare di pensare che anche dietro un intellettuale, o peggio proprio dietro a quello, si possa sempre nascondere l'ombra beffarda e trash di una Lecciso!